domenica 9 ottobre 2011

Inaugurata la mostra che celebra l'Antonio Fogazzaro... segreto


E' stata inaugurata ieri la mostra "Il segreto di Fogazzaro. Vita e fortuna di uno scrittore nel mondo", curata dalla Biblioteca civica Bertoliana per celebrare i cento anni dalla scomparsa del grande scrittore vicentino. Ad ospitare l'evento le sale di palazzo Cordellina, in contrà Riale a Vicenza, di recente restaurato e tornato al suo antico splendore.
Sarà un'occasione irripetibile per vedere da vicino rare e preziose edizioni, carte manoscritte, diari e lettere specchio di vita privata, ed il celebre pacco rimasto sigillato fino a pochi mesi fa, che finalmente mostra il contenuto custodito gelosamente per così tanto tempo.
Ieri siamo andati a curiosare e, naturalmente, non ci siamo lasciati sfuggire l'opportunità di intervistare la curatrice, dott.ssa Adele Scarpari. Ecco cosa ci ha raccontato.


Vi ricordo che potrete ascoltare l'intervista anche su Radio Onda 1 all'indirizzo http://www.radioonda.it/.
La mostra rimarrà aperta fino all'8 gennaio 2012, da martedì a domenica, ore 10.00 - 18.00.
Ulteriori informazioni alla pagina http://www.bibliotecabertoliana.it/fogazzaro/presentazione.htm








venerdì 2 settembre 2011

Ecco a voi... i podcast delle interviste a Libriamo 2011


Vi siete persi la (fenomenale) diretta da Libriamo 2011??
Nessun problema: ecco i podcast freschi freschi con tutte le interviste!

Marina cepeda Fuentes (parte 1):  http:/www.ondamedia.eu/libriamo/O1-L2011-Marina_Cepeda_Fuentes_1-260811.mp4

Marina cepeda Fuentes (parte 2): http:/www.ondamedia.eu/libriamo/O1-L2011-Marina_Cepeda_Fuentes_2-260811.mp4


Alessandro Mari:  http:/www.ondamedia.eu/libriamo/O1-L2011-Alessandro_Mari-270811.mp4


Federica Manzon: www.ondamedia.eu/libriamo/manzon.mp4


Mariapia Veladiano: www.ondamedia.eu/libriamo/veladiano.mp4



Davide Golin: www.ondamedia.eu/libriamo/golin.mp4


Alessandro Zaltron: www.ondamedia.eu/libriamo/zaltron.mp4


A prestissimo con nuovi aggiornamenti ;)
Non mi resta che augurarvi... buon ascolto!

lunedì 29 agosto 2011

Libriamo... e tre! Starnuti, Big Babol e un Grazie di Cuore

Non c'è due senza tre! E così, anche la terza giornata di Libriamo 2011 è andata.

A suon di api, raffreddori e risate. Eh già, la mia allergia a qualcosa-di-non-ben-identificato + le continue improvvisazioni della mia spalla Max + un'ape che si era particolarmente affezionata alla nostra postazione (e la tecnica dello "star fermi senza muovere un muscolo e senza respirare" non ha sortito effetti!) hanno creato numerosi momenti di memorabile ridarella radiofonica. Senza contare i miei tentativi di mascherare almeno via webcam gli ecciù e le pernacchie sui fazzoletti di carta (temo non abbia sortito effetti nemmeno questo!) 

E poi - anzi soprattutto - c'erano loro: i libri
Libri sopra i tavoli, nelle borse, negli zaini, sulle sedie, tra le mani. Libri letti, da leggere, da ascoltare, di cui parlare. Libri da portarsi a casa, libri da annusare, da riaprire, da firmare. Da ricordare.
Mi giravo e li vedevo. Chiudevo gli occhi e ascoltavo chi ne leggeva un passo, chi ne parlava, chi ne chiedeva. Un piccolo paradiso del bibliofilo, insomma, di cui non mi sarei stancata mai. 

Ma i libri qualcuno deve pur scriverli (ah si?!). E gli autori di ieri non hanno deluso le mie aspettative.

Davide Golin, Pablito mon amour, No Reply

Davide è stato senza dubbio una piacevole scoperta. Se prima ero curiosa di leggere il suo libro (che giace già pronto sul mio comodino), adesso dopo averne conosciuto l'autore non vedo proprio l'ora. Non si dica mai che Pablito mon amour è "il solito libro sul calcio". Il gioco del pallone c'è, naturalmente, ma si rivela solo un filtro per parlare di un'epoca - quella degli anni '70 e '80 - e di una provincia - quella veneta. Dopo la presentazione di Davide avevo una disperata voglia di Big Babol e di ascoltare uno dei miei 45 giri col mangiadischi arancione di quando ero piccola. Peccato che sia finito da non so quanto tempo nella spazzatura, ed io mi stia ancora mangiando le mani...
Ascoltate la sua intervista! C'è pure una chicca: l'interpretazione super di un passo di Pablito che vi sorprenderà.

Mariapia Veladiano, La vita accanto, Einaudi

Devo ammettere che ero piuttosto nervosa all'idea di intervistare Mariapia. Quando succede che un libro ti colpisca tanto, com'è successo a me con La vita accanto, hai un certo timore reverenziale nel ritrovarti faccia a faccia con il suo autore. Timore che - nel mio caso - si è trasformato presto in emozione: con Mariapia mi sono sentita subito a mio agio, e così l'intervista è volata via leggera e piacevole. Parlando di Rebecca, di Vicenza e di... cinema. Eh sì, perché il regista Marco Bellocchio ha acquistato i diritti del libro: speriamo quindi di vedere presto Rebecca sul grande schermo!


Insomma, sono stati tre giorni intensi e meravigliosi. Tre giorni che non dimenticherò mai, e che spero si ripetano presto - magari in altre forme, magari in altri luoghi - ma sempre con i libri come denominatori comuni.

Un grazie di cuore a chi questi giorni li ha resi possibili, e a chi ne ha fatto parte.

[Avevo appena finito di scrivere una lunga lista di nomi, poi l'ho cancellata. Non servono. Chi ne è parte, si riconoscerà. E per quanto mi riguarda, non vi dimenticherò]

Vi ricordo che sia su questo blog che sul sito http://www.radioonda.it/ troverete presto i podcast delle interviste. Buon ascolto!

domenica 28 agosto 2011

Libriamo giorno secondo... tra chiacchiere, libri e taralli

Il day two di Libriamo 2011 è passato, ancora più veloce del primo.
Complice il clima un po' più clemente e l'ambaradan radiofonico ormai perfettamente oliato (cuffie e microfono sono diventati i miei due strumenti preferiti!).
Complice l'atmosfera ai chiostri di Santa Corona, sempre più calda e "di casa".
Complici soprattutto le persone presenti, che non mi stancherei mai di ascoltare, guardare, intervistare.

Ieri il festival si è aperto all'insegna delle "penne giovani": Alessandro Mari, classe 1980, e il suo Troppo umana speranza, fresco di premio Viareggio, e Federica Manzon, nata a Pordenone nel 1981, che ha presentato Di fama e di sventura, romanzo finalista al Campiello 2011. A seguire, un Dario Franceschini che abbandona momentaneamente i panni del politico per vestire quelli dello scrittore, molto molto più easy.

Alessandro Mari, Troppo umana speranza, Feltrinelli

Alessandro, e i cinque anni di scrittura, ricerca e ri-scrittura per arrivare a queste 750 pagine di storia e storie.
Alessandro, che ha fatto suo il Risorgimento e a modo suo ce lo fa leggere, e ce lo racconta lasciandoci a bocca aperta. Gli chiedo se ha mai pensato di fare l'insegnante: di prof come lui - penso tra me e me - ce ne sarebbe uno straordinario bisogno. Tra un tarallo, un bicchiere di durello e un sigaro, ci lascia raccontandoci la storia del menamerda, mestiere che oggi non esiste più. E mestiere che mai, ascoltando le sue parole, mi è sembrato più affascinante. Potere - meraviglioso - della letteratura.

Federica Manzon, Di fama e di sventura, Mondadori

Federica che ha scelto un titolo bellissimo per il suo romanzo. Gliel'avranno detto sicuramente tutti, ma certe ripetizioni è giusto farle.
Federica che ci racconta la storia della nonna Vittoria e del suo matrimonio, mentre la frase "Morto no, ma disperso..." mi fa sorridere ancora adesso, ripensandoci (se volete saperne di più, ascoltate la versione integrale dell'intervista!).
Federica che rifiuta categoricamente i miei taralli: fino al 3 settembre (giorno in cui verrà assegnato il premio Campiello) ha fatto "un voto". Per accontentarla non diciamo nulla, ma chissà che quelle stelle - le stesse tanto amate da Tommaso, protagonista del suo romanzo - le portino fortuna...


Dario Franceschini, Daccapo, Bompiani

Dario, noto come politico e forse un po' meno come scrittore, e il suo romanzo decisamente singolare. Molti l'hanno definito "originalissimo". Qualcuno ha parlato addirittura di "erotico". La prima pagina lo è sicuramente. Mi dicono l'ultima sia ancora più sorprendente. Vedremo, anzi leggeremo. Devo ammettere di essere alquanto curiosa.
Dario, che non è venuto ad assaggiare i miei taralli... e non sa cosa si è perso!




Un grazie particolare ad Alessandro (che si è fermato a lungo con noi) e a Federica, per la loro disponibilità e simpatia. Avercene, di scrittori così!

E oggi?
Oggi ci saranno Davide Golin con Pablito mon amour, libro che ha suscitato in me molta curiosità, e Mariapia Veladiano, di cui ho già parlato qualche tempo fa e che sono - non serve dirlo! - felicissima di intervistare.

Vi ricordo nuovamente che potrete seguire la diretta sul sito http://www.radioonda.it/ (accendete il computer, su!!) e troverete tutti gli aggiornamenti sulla pagina facebook http://www.facebook.com/personal.librarian della P.L.
A domani!

sabato 27 agosto 2011

Il primo giorno di Libriamo 2011!

E così, il day one è andato.
Tra caldo tropicale, zanzare tropicali pure loro, ritardi, cuffie fili e microfoni ovunque, digiuno forzato, qualche papera della sottoscritta, e un piede fuori uso (sempre della sottoscritta!) ce l'abbiamo fatta. Devo ammettere che una diretta radio non è impresa affatto semplice, ma molto MOLTO divertente.
Un Libriamo 2011 che si è aperto all'insegna delle donne: quelle che hanno fatto l'Italia, raccontate da Marina Cepeda Fuentes, e quelle di Anna Cataldi, che lottano quotidianamente perché qualcosa cambi davvero dove più ce n'è bisogno. Nel mezzo, una spruzzatina di giallo che non guasta mai, con l'ultimo lavoro di Giacomo Battiato.

Marina Cepeda Fuentes, Sorelle d'Italia. Le donne che hanno fatto il Risorgimento, Blu edizioni

Chiedetele del Risorgimento italiano e ve ne parlerà con tutto l'entusiasmo e la passione possibili. Chiedetele del suo essere "Itagnola" (è nata, infatti, a Siviglia, ma vive in Italia da quarant'anni) e vedrete il suo sguardo accendersi. Chiedetele dell'ultimo piatto che ha cucinato... e cercate di contenere i crampi della fame che inevitabilmente vi verranno! (Io ne sono la prova vivente: dopo ore e ore di digiuno forzato causa diretta radio, la sua ricetta del risotto ai gamberi mi stava portando allo svenimento istantaneo).
Leggete il suo ultimo libro: fatevi ispirare da queste donne che hanno saputo amare, appassionarsi e sì, anche sacrificarsi. E scoprirete che spesso la grande donna non sta dietro ad un grande uomo. Ma davanti.

Giacomo Battiato, 39 colpi di pugnale, Gaffi

Sicilia. 1836. I vigneti e le saline di Trapani e Marsala. Emma muore, con 39 colpi di pugnale. E il giovane magistrato Francesco indaga, fino a scoprire - al di là del colpevole - che "i tormenti che immaginiamo essere nell'inferno, sono tutti nella nostra vita". Un giallo che prima di tutto ci parla d'amore, come racconta anche lo stesso Giacomo Battiato, che prima di essere scrittore è soprattutto affermato regista. Nella sua scrittura sarà piacevole e curioso scoprire quanto ci sia di cinema, e... viceversa.


Anna Cataldi, Con il cuore. Storie di donne che hanno scelto di dedicare la vita agli altri, Cairo editore

L'autrice è stata amica di Audrey Hepburn, che prima di essere una grande attrice è stata soprattutto una grandissima donna. In questo libro Anna Cataldi ci racconta la sua storia, assieme a quella di altre quattro donne che, con coraggio, hanno deciso di cambiare vita per dedicarla agli altri. Cinque piccoli, grandi ritratti di chi - come Anna ha raccontato a Libriamo - invece di lasciarsi sopraffare dal buio ha deciso di provare ad accendere una candela.



Naturalmente, la P.L. è riuscita a "scroccare" anche un paio di dediche per il suo personale archivio, eccole in anteprima per voi!



E oggi, assieme ai nuovi ospiti Alessandro Mari, Federica Manzon e Dario Franceschini, cosa succederà? Seguitemi e lo scoprirete!
Vi ricordo che potete seguire la diretta direttamente sul sito http://www.radioonda.it/ dove troverete anche il podcast con la diretta di ieri, ed altri aggiornamenti saranno pubblicati sulla pagina facebook http://www.facebook.com/personal.librarian
A proposito, un sentito ringraziamento a Massimo Lombardi, l'anima di Radio Onda, che mi accompagna in questo viaggio.

mercoledì 24 agosto 2011

Happy birthday Personal Librarian! A suon di libri, naturalmente

Ebbene si, gli anni passano anche per le librarian. Nonostante spesso non se ne accorgano neppure, tutte prese a finire l'ultimo libro o a cominciarne uno di nuovo.
E chissà, magari librarian lo sono diventate proprio grazie ai libri che hanno ricevuto in regalo fin da quando - c'è da scommetterci! - erano nella culla.

E allora ecco la Librarian Birthday list! Tanto per ricordarsi che un anno in più significa sempre anche tanti libri in più.

6 anni
Richard Scarry, 365 storie
Sulla prima pagina di questo librone c'è ancora la dedica di "mamma è papà". Un libro che mi ha aiutato a leggere, a scrivere, a disegnare, a sognare... insomma, a crescere. Semplicemente splendido, e bellissimo da rileggere ancora adesso, soprattutto nei momenti di malinconia.







7 anni
Antoine de Saint-Exupéry, Il piccolo principe
Su questo librino-capolavoro non c'è nulla da aggiungere. Per quanto mi riguarda, invece, c'è da dire che è stato il primo libro in assoluto che ho letto tutto d'un fiato in un pomeriggio afoso mentre ero in vacanza sulle rive del Gargano. Mia madre pensava che non l'avessi ancora cominciato, ed era già finito. Forse avrà avuto una visione di come sarebbe stata la mia vita futura (e la mia biblio-patologia!)






8 anni
Roald Dahl, Il G.G.G.
Uno dei primi libri per cui ho passato la notte in bianco a leggere. E tutt'ora, ogni tanto lo riapro e mi accade la stessa identica cosa... Magnifico Grande Gigante Gentile!









10 anni
Gianni Rodari, Favole al telefono
Questo me l'aveva regalato la maestra delle elementari. Una folgorazione. Ogni "favola al telefono" è un vero e proprio piccolo capolavoro. E mi ricordo ancora com'ero emozionata quando l'ho scartato... un regalo dalla MAESTRA?! Non mi sembrava vero.
N.B. A dieci anni non potevo rendermene conto, ma questo libro ha una fantastica copertina Einaudi (quella che io chiamo "bianca con le strisce rosse") che adoro e che oggi è diventata molto più difficile da trovare.



12 anni
Barbara Ludecke, Tutto sulla ragazza dai 12 ai 16 anni
Il libro che ha cambiato la mia vita da neo-adolescente. Soprattutto perché avrei voluto assomigliare alle ragazze disegnate sulle pagine patinate, vere e proprie dee, e coi miei occhiali giganti e l'apparecchio per i denti proprio non c'era verso...








Ecco, questi sono i primi che mi vengono in mente ripensando ai primi compleanni (e ai primi biblio-regali).
Poi, ne sono arrivati molti altri. A 16 Calvino e il suo Se una notte d'inverno un viaggiatore (che ha la mia stessa età!). A 17 Eco. A 20 Gogol. A 22 Camilleri. E così via...

Ebbene si, il tempo passa anche per le librarian. Eppure, scandire gli anni coi libri rende tutto un po' più semplice. Se non puoi più tornare indietro a quando avevi 15 anni, puoi rileggere i libri di quei giorni e respirare quell'aria, almeno per un po'. Almeno finché non si arriva a girare l'ultima pagina. E' già qualcosa, no?
E il mio augurio rimane sempre lo stesso: avere tanti altri libri a scandire le mie giornate. Libri per ogni momento bello o brutto che sia. Libri da vivere e da raccontare.

P.S. tanto per cambiare, Favole al telefono è tornato sul mio comodino!

martedì 23 agosto 2011

Se in valigia c'è un po' di... odore di chiuso


Eh si, carissimi. E' andata proprio così.
Arrivo a destinazione, apro la valigia e... lo sento. Fra un calzino e il costume da bagno. Fra la spazzola e il prendisole c'era lui: quell'inconfondibile Odore di chiuso. Aveva la forma di un piccolo Sellerio blu, 198 pagine di godibile lettura. Ideali da portare sotto l'ombrellone, in aereo, su un prato in montagna o... sul mare, dove la vostra Personal Librarian aveva la sfacciata fortuna di trovarsi.
E' il primo romanzo che leggo di Marco Malvaldi, e devo ammettere che la mia scelta è stata dettata anche dal piccolo biblio-clamore generato: molti ne hanno parlato, parecchi l'hanno intervistato. Potevo non leggerlo?
E la scelta è stata decisamente azzeccata. Odore di chiuso si presenta come un giallo alla Christie (altro elemento a suo favore), dalla trama molto lineare: situazione iniziale, fattaccio, indagini, colpevole. Eppure, c'è qualcosa di davvero singolare che lo distanzia da molti altri semplici gialli. Sarà l'anno in cui è ambientato, un 1895 che oltre al fascino del tempo che fu sembra essere il preludio di cambiamenti storici epocali. Sarà il calarsi completamente nelle atmosfere di una Toscana passata eppure stranamente così vicina. Sarà la scrittura di Malvaldi, dal sapore retrò con alcune incursioni contemporanee e sferzate di ironia infilate al punto giusto. E poi, ancora, saranno quei personaggi descritti a tutto tondo, ciascuno con le proprie peculiarità. I propri vizi. I propri peccati. E quel castello, già, un vero e proprio antico castello con tanto di salone di rappresentanza affrescato e l'immancabile cantina. Dove la porta, neanche a dirlo, è chiusa dall'interno. E dove i personaggi si muovono come piccole marionette in questa piccola, perfetta storia.
E infine c'è Lui. Il sommo. Colui che appena varcata la soglia della cucina non si può nominare senza accompagnarne il nome da un inchino. La cui opera troneggia sull'ultimo scaffale - quello dei libri importanti - in miriadi di librerie. Il grande Pellegrino Artusi, che con la sua Scienza in cucina e l'arte di mangiar bene si è guadagnato un posto d'onore fra i fornelli delle case italiane nei secoli dei secoli. Sarà proprio il Pellegrino a sentire per primo quell'inconfondibile odore. E sarà sempre lui a portare alla soluzione finale, arrivandoci grazie a quel buon senso e quella sensibilità proprie di chi possiede un palato decisamente fino.
Insomma, se vi piacciono i gialli leggetelo. Se non vi piacciono, leggetelo comunque: per conoscere un po' di storia passata. E per capire nuovamente, come se ce ne fosse bisogno, che la storia di centoventi anni fa non è poi così distante da quella di oggi.

Il consiglio della Personal Librarian
Da leggere tutto d'un fiato, muniti di: aperitivo possibilmente alcolico, tonno, peperoni gialli, pane raffermo, olive nere, uova, latte, olio, burro, pangrattato, panna, sedano, prezzemolo, digestivo possibilmente superalcolico.
L'aperitivo vi servirà per preparare il vostro stomaco al Polpettone all'uso zingaro. Gli ingredienti che seguono vi serviranno per preparare il Polpettone all'uso zingaro sapientemente descritto in calce al libro dallo stesso Artusi. Il digestivo... bé, arrivateci da soli.

Corpo del reato
Un Sellerio... semplicemente perfetto. Di odore c'è solo quello fine e buonissimo delle pagine.

Quotes
"Il fare un libro è meno che niente, se il libro fatto non rifà la gente". E' proprio questa frase, sapete, che mi ha messo in testa di scrivere un mio libro di cucina. [Artusi]

Questo è un castello, sor delegato, e c'è pieno di nobili e di serve. E da che mondo è mondo, i nobili stanno diritti e le serve si piegano.

...Legge libri con la copertina illustrata! [su Artusi]



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