domenica 24 marzo 2013

Com'è bello incontrarsi a Charlotte Street (e lasciarsi sorprendere dalla vita)


Ho appena finito di leggere un libro delizioso che ha letteralmente risollevato le sorti di questa domenica uggiosa.
La ragazza di Charlotte Street (Feltrinelli) di Danny Wallace è stata una rivelazione: leggero ma mai banale, scivola via come un fresco succo di frutta - o, se preferite, un frizzante prosecco bollicinoso.
Ci sono tutti gli ingredienti giusti: quelli che ti incollano alla pagina per intenderci, ma allo stesso tempo ogni tanto ti fanno sospendere la lettura, alzare gli occhi e sospirare.
Il protagonista della rocambolesca storia è Jason Priestley - sì, proprio come l'attore di Beverly Hills, e su questo ci gioca non poco - un ex insegnante che scribacchia per un quotidiano londinese gratuito (e già qui partiamo bene). Non se la sta passando alla grande: una storia finita disastrosamente, un lavoro che non lo soddisfa più, una "mezza" casa sopra un negozio di videogiochi vintage vicino a quello che tutti credono un bordello ma che in realtà non lo è. Un giorno, per caso, si imbatte in "colei che potrebbe diventare la donna della sua vita" (per carità, nessun riferimento a Maria de Filippi!), di cui non conosce assolutamente nulla, ma che gli lascia nel cuore uno splendido sorriso e fra le mani una macchina fotografica usa e getta. Da lì, parte un folle ambaradan fatto di cacce al tesoro, pedinamenti, situazioni imbarazzanti quando divertentissime, finché finalmente…
Il resto ve lo dovete leggere, ovvio. Ma io vi posso dire PERCHÈ secondo me potreste avere voglia di farlo:
  • se amate Londra come la sottoscritta, questo non può che essere il vostro libro: a tratti meglio di una guida turistica, potrebbe rivelarsi un ottimo modo per visitare la città la prossima volta che ci andate
  • se vi piacciono le fotografie vintage
  • se siete ossessionati da Facebook (e guardate il profilo del vostro ex - o dell'attuale metà - in media 6 volte al minuto)
  • se pensate che nella vita tutto possa accadere - oppure anche se non lo pensate: dopo avere letto questo libro forse lo penserete
  • se avete adorato l'amico stralunato di Hugh Grant in Notting Hill
  • se vi piacciono le storie d'amore che non lo sembrano ma in realtà lo sono assai più di quelle che lo sembrano
  • se vi piace l'ironia tipicamente british: ecco, è lei la vera protagonista. Ho adorato Danny Wallace proprio per questo: credo che potremmo intenderci a meraviglia davanti a una buona pinta in un pub di Charlotte Street
  • se avete bisogno di essere "ispirati". Perché questo, lo dico senza se e senza ma, è uno di quei libri che quando sei giù, quando ti senti uno schifo, quando pensi che la tua vita stia prendendo una piega che non doveva e credi di avere sbagliato tutto, ti fa vedere il rovescio della medaglia. E ogni tanto una medicina letteraria così fa davvero bene.
  • se amate gli Hall & Oates (leggete e capirete perché).
La ricerca della Ragazza - come viene chiamata per quasi tutto il libro - è in realtà molto di  più: nasconde la voglia di ritrovare la propria strada, di lasciarsi ancora sorprendere dalla vita, di far succedere qualcosa. Ed è anche una grande storia di amicizia, quella sincera, che maschera dietro a una risata tutta la sua autenticità.
Questa è una storia che a me ha fatto bene, oltre ad avermi strappato parecchi sorrisi: mi auguro sarà così anche per voi.

Quotes

La speranza improvvisa è la strada spianata verso l'improvvisa disperazione.

Io penso che le cose cambino, è ovvio. Ma in base alla mia esperienza, penso spesso che le cose cambiano perché la gente non cambia.

È buffo quanto una sfida possa rendere dedito un uomo.

"Do what you want, be what you are".

Fai succedere le cose, signor Priestley.

Ecco, leggete questo libro e fate succedere le cose.

PS. mi è capitato di assistere alla presentazione di Charlotte Street, qualche mese fa, e aggiungo: Danny Wallace - giovane e brillante scrittore, giornalista, autore di trasmissioni radio e tv - è super simpatico. Motivo in più per intrufolarsi nel suo romanzo, no?

martedì 12 febbraio 2013

ALL YOU READ IS LOVE ♥




Ovvero: il San Valentino libresco della personal librarian.

Che siate felicemente innamorati o meno. Che siate accoppiati o invece accoppati a furia di litigate o per disperazione. Insomma, che lo vogliate o no, San Valentino arriva ogni anno, micidiale come il diabete.
Un modo per superarlo? Ovvio: leggendo!
La p.l. vi viene in aiuto suggerendovi qualche bel tomo da sfogliare per attraversare indenni il 14 febbraio, senza lacrime e dolori.

Per chi vuole sognare: 
Jacques Prévert, Poesie d'amore e libertà

"I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Loro sono altrove ben più lontano della notte
Ben più in alto del sole
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore".



Per chi I want your sex:
Marguerite Duras, L'amante, Feltrinelli

"Guardavo quel che faceva di me, come si serviva di me, non avevo mai pensato che si potesse farlo in quel modo,andava oltre le mie aspettative, assecondava il destino del mio corpo. Così ero diventata la sua bambina. Anche per lui ero diventata qualcosa di diverso".



Per chi adora gli amori impossibili (e se ne sta lontano dai treni): 
Lev Tolstoj, Anna Karenina, Mondadori

"Si accorse che lei era lì dalla gioia e dal terrore che gli avevano afferrato il cuore.
Tutto risplendeva di lei. Lei era il sorriso che illumina tutto intorno a sé".



Per chi o è tragico o non è vero amore:
William Shakespeare, Romeo e Giulietta

"Silenzio! Quale luce irrompe da quella finestra lassù?
E' l'oriente, e Giulietta è il sole.
Sorgi, vivido sole, e uccidi l'invidiosa luna,
malata già e pallida di pena
perché tu, sua ancella, di tanto la superi in bellezza."



Per chi la passione prima di tutto:
Irène Némirovsky, Il calore del sangue, Adelphi

"Strana follia! L'amore a vent'anni somiglia a una crisi di febbre, a un attacco di delirio. Quando è finito, si fa fatica a ricordare... Il calore del sangue è destinato a spegnersi presto"



Per chi ha bisogno di ritrovarsi:
Mariapia Veladiano, La vita accanto, Einaudi

"Qualche volta bisogna stare attenti anche a chi ci vuol bene".



Tra le novità scovate in libreria:

E vissero felici e contenti. Racconti di matrimonio, Einaudi
Daniel Handler, Perché ci siamo lasciati. Inventario di un amore, Salani
Matrimoni sbagliati, racconti di A. Conan Doyle, G. Gissing, A. Morrison, R. Kipling, Endemunde.

E infine, per non sbagliare, sia che siate gioiosamente in love o nel pieno della tristezza post rottura, il Manuale per i(n)felici amanti di Alessandro Zaltron (Zero91) è la scelta giusta [di questo libro ironico, divertente e mai banale ho avuto modo di parlare diffusamente in questo post]. L’autore ha inoltre ideato la trasmissione radiofonica Parlami d’amore (Radio Onda 1), che ho avuto il piacere di condurre con lui assieme a Stefania Carlesso per la regia di Massimo Lombardi: brani tratti da alcuni dei testi sopra citati sono stati letti da Stefania proprio durante le puntate. Qui trovate tutti i podcast: mi sembra la colonna sonora ideale delle vostre letture sanvalentiniane.

Non mi resta che salutarvi facendovi un ultimo augurio. Non importa che apprezziate questa “festività” oppure no: cogliete l'occasione per farvi il regalo più importante, che a volte dimentichiamo (ebbene sì, anche a causa di certi amori). Vogliate bene a voi stessi, prima di tutto, che ogni cosa parte da lì e lì ritorna. Senza quello, non c’è storia romantica che tenga.
E coccolatevi: anche con un libro!

La vostra p.l.


lunedì 11 febbraio 2013

Paese che vai, Seggio Vacante che trovi




Se la parola che meglio racconta la saga di Harry Potter è magia, quella che descrive alla perfezione Il seggio vacante, nuovo lavoro di J.K. Rowling (Salani), è senz’altro realtà. La realtà cruda e impietosa di qualsiasi luogo, piccolo o grande che sia. Perché la cittadina inglese di Pagford, dove il romanzo è ambientato, potrebbe essere quella in cui vive ognuno di noi, con le cattiverie e i vizi che si annidano, come invisibili ragnatele, anche negli angoli meno sospetti. Nessuno si salva e tutti sono colpevoli, in questo primo lavoro per adulti della Rowling, nemmeno chi ci muove a tenerezza come la ragazzina dalla famiglia a dir poco difficile, o il sedicenne brufoloso perdutamente innamorato della bella del paese. Macellai obesi dalla meschinità gigante quanto la stazza, mogli avide e arriviste in cerca solo di prestigio, figli perennemente in lotta con padri che sembrano ostinarsi a non capirli. Uomini e donne che nascondono i segreti più turpi, costantemente impegnati a tradirsi in questo circo sgangherato eppure tremendamente realistico messo in scena dall’autrice. Una parata di piccoli, grandi mostri, ognuno a suo modo maligno e ognuno con le sue brutture da nascondere, come struzzi indaffarati a sotterrare il capo. Non a caso, è proprio una sepoltura ad aprire e a terminare la storia, quasi che il cerchio si possa chiudere solo così, celebrando un funerale tra le pareti di una chiesa. Nel maldestro tentativo di dimenticare colpe che nessuna marcia funebre potrà, tuttavia, espiare. Eppure alla fine qualcosa si muove, qualcosa cambia, ed è qui che si può intravedere una pallida luce di buono. Ma non sarà senza prezzo.
550 pagine che si dipanano quasi come un giallo, con l’abilità tipica della Rowling di scavare negli animi umani e di far amare visceralmente i suoi protagonisti. Che ci mancheranno, con le loro imperfezioni e miserie, con le loro brutture. Ci mancheranno come possono mancare solo i personaggi capaci di entrare davvero nel cuore di chi legge.

In conclusione…
L’idea che mi sono fatta è che la Rowling abbia voluto un po’ strafare, e il troppo – si sa – rischia di stroppiare. Ma è un libro che consiglio comunque di leggere: la librarian si è divertita parecchio a farlo.

sabato 5 gennaio 2013

"Capodanno in giallo" sotto le coperte





Ogni anno a Natale mi regalo un libro ad hoc, e questa volta è toccato a Capodanno in giallo (Sellerio).
Amante dei gialli qual sono non potevo certo sottrarmi, e poi è un librettino che si legge in poche ore sotto le coperte calde, cosa che in questi giorni ci sta proprio! Sei racconti il cui comun denominatore è un mistero da risolvere proprio la notte del 31 dicembre (be', tranne uno per la verità, ma non vi dirò di più).
Non tutti allo stesso livello. Il più deludente, mi tocca ammetterlo, quello di Camilleri, poco originale e piuttosto ripetitivo. Il migliore, che vale la raccolta, è invece il capodanno di Malvaldi: ironico, ben scritto e con una spruzzata di curiosi dettagli storici.
Nel complesso, una lettura piacevole.
E, già che siamo in tema, buon anno lettori!

[Capodanno in giallo, racconti di: Aykol, Camilleri, Costa, Malvaldi, Manzini, Recami. Sellerio]

mercoledì 19 dicembre 2012

Ecco a voi... i libri sotto l'albero della personal librarian



In questi giorni mi viene chiesto spesso un consiglio sui libri da regalare a Natale: ovviamente, da bibliofolle e avida lettrice qual sono non posso certo tirarmi indietro!
Questi sono alcuni titoli che hanno piacevolmente accompagnato i miei ultimi mesi dell'anno: troverete anche dei suggerimenti sulle voglie che possono venire post reading e il regalo giusto da accompagnare al libro.

Un giorno (Neri Pozza) di David Nicholls mi è entrato nel cuore: allegro, triste, ironico e struggente allo stesso tempo. Una bellissima storia d'amore, raccontata però in maniera del tutto originale. Da leggere, rileggere e regalare.
Alla fine avrete voglia di... scrivere una lettera d'amore, ma a mano, come si faceva una volta.
Da accompagnare con... un'agenda. Per non dimenticare le cose fatte ieri, quelle da fare domani, ma soprattutto ricordarsi che si vive oggi.

Anche in Tre volte all'alba (Feltrinelli) di Alessandro Baricco protagonisti sono un uomo e una donna, che “si incontreranno per tre volte, ma ogni volta sarà la prima, e l'ultima”. Tre diversi racconti il cui senso verrà svelato solo alla fine, aspettando l'alba: una sorta di fiaba che si lascia leggere velocissima e poi ti resta dentro, come una magia.
Alla fine avrete voglia di... aspettare l’alba con la persona che amate.
Da accompagnare con... un bacio.

La ricetta del cuore in subbuglio (Salani) di Viola Ardone è un libro piacevolissimo da leggere, che pare sciogliersi come un cioccolatino in bocca e ti lascia un buon sapore. Impariamo a conoscere il cuore in subbuglio della protagonista, che ci parla da bambina e ritroviamo da adulta, in un difficile percorso che porterà alla scoperta di se stessi e dell'amore. E poi, è un libro scritto davvero bene: un’autrice da tenere d’occhio!
Alla fine avrete voglia di... cucinare.
Da accompagnare con... una bella fetta di torta.

Ironia portami via è invece il sottotitolo di Romanzo rosa (Einaudi), uscito dalla penna particolarmente pungente di Stefania Bertola: una divertente presa in giro di Harmony & Co. E pensate un po', l'io narrante è una bibliotecaria.
Alla fine avrete voglia di... leggere un Harmony (!)
Da accompagnare con... un mazzo di rose (rosa, naturalmente).

Conclude questa carrellata amorosa Ho sognato di te (Sperling & Kupfer) di Ben Sherwood: libro che mi è stato carinamente prestato da un amico il quale – a quanto pare – credeva avessi decisamente bisogno di farmi un bel pianto! Se oltre all'atmosfera da love story amate anche quella dark dei cimiteri e un pizzico di surreale questo è il libro che fa per voi.
Alla fine avrete voglia di... girare il mondo in barca a vela.
Da accompagnare con... un guantone da baseball.

Per chi ama la suspense, vorrei consigliare due autori italiani che apprezzo davvero molto.
Hans Tuzzi è lo pseudonimo di un grande bibliofilo che si diverte a scrivere gialli e lo fa nel migliore dei modi, infarcendoli di riferimenti libresco-librari: Un posto sbagliato per morire e Il principe dei gigli (entrambi Bollati Boringhieri) sono gli ultimi suoi lavori che ho letto, divertendomi parecchio. Ho avuto invece il piacere di incontrare – o forse dovrei dire farmi travolgere, vista l’energia – Donato Carrisi a Pordenonelegge: La donna dei fiori di carta (Longanesi) è un romanzo atipico, non esattamente un giallo, non esattamente un noir, sicuramente un libro lieve e a tratti poetico, con un mistero che affonda le radici nel passato e si svela solo alla fine, in cui i sentimenti sono ancora una volta protagonisti.
Cambiamo invece location e spostiamoci più a nord. Dopo Larsson temevo di avventurarmi ancora nei meandri della letteratura nordica e restare delusa, invece Battuta di caccia (Marsilio) di Jussi Adler-Olsen si è rivelato un giallo davvero interessante. Bella la caratterizzazione dei personaggi e avvincente il dipanarsi della storia, mai scontata o banale.
Alla fine avrete voglia di... comperarvi un altro libro di tutti e tre gli autori.
Da accompagnare con... un altro libro di tutti e tre gli autori.

La mia passione per i libri sui libri mi ha portata a leggere Il mistero dei libri perduti (Zero91) di Miriam Mastrovito, un fantasy avvincente dalla scrittura brillante, in cui i libri hanno davvero il potere di fare del bene. Del resto, “leggere è magia”. Una casa editrice, la Zero91, che sforna - mi si passi il termine! - prodotti molto curati e... profumati, un po' come il pane (si sa che io ho un amore particolare per il profumo della carta).
E' stata una piacevole sorpresa anche La vendetta del traduttore (Marsilio) di Brice Matthieussent in cui il traduttore sfida il testo a colpi di tagli, eliminazioni, cancellature...
Alla fine avrete voglia di... leggere. Più semplice di così?!
Da accompagnare con... una bella macchina da scrivere old style, come la Olivetti Lettera 32.

Un'immersione nella storia e nell'arte ce la regalano le celeberrime Vite tradotte in italiano moderno da Marco Cavalli (Angelo Colla editore): il capolavoro di Giorgio Vasari – che risultava piuttosto arrugginito dal passare dei secoli e di non facile lettura – è finalmente reso accessibile a tutti grazie a questa traduzione in lingua corrente. Ventuno le vite scelte, da Michelangelo a Leonardo, da Giotto a Piero di Cosimo: una straordinaria varietà umana tra storia e leggenda. Un importante lavoro, quello di Marco Cavalli, che ci fa (ri)scoprire il lato umano dietro ai grandi dell’arte italiana.
Alla fine avrete voglia di... conoscere Michelangelo (ahimè, questo purtroppo non sarà possibile: ma andare a caccia dei suoi capolavori fortunatamente sì).
Da accompagnare con... il biglietto d’ingresso a una bella mostra.

Spesso pensiamo che niente e nessuno possa cambiarci, dimenticandoci che l'amore e l'amicizia hanno invece questo prezioso potere: ce lo racconta Philippe Pozzo di Borgo ne Il diavolo custode (Ponte alle Grazie), storia vera di un'amicizia profonda capace di far tornare a vivere e ridare speranza. Forse sarete andati a vedere il bel film che ne è stato tratto: la sfida carta-pellicola è aperta.
Alla fine avrete voglia di... fare qualcosa che non avete mai avuto il coraggio di.
Da accompagnare con... il dvd del film, da guardare al caldo sotto le coperte!

Infine due libri che sono stati per me una piacevole scoperta, una di quelle sorprese gradite soprattutto da chi passa gran parte del proprio tempo a leggere.
Il primo è La ragazza con la gonna in fiamme (Minimum Fax), raccolta di racconti della statunitense Aimee Bender che ho conosciuto al festivaletteratura di Mantova. Prima di iniziare la lettura, preparatevi a entrare in un mondo fantastico e grottesco, dove ciò che a voi può sembrare strano – come avere un buco enorme nella pancia, tornare dalla guerra senza labbra o innamorarsi di una sirena nei corridoi di una scuola – è invece perfettamente normale. Ed è proprio attraverso questi giochi, queste incredibili metamorfosi, che vengono alla luce le emozioni più vere come l'amore, il desiderio, l'affetto. Non una semplice lettura, ma una folgorazione: consigliato se vi piacciono le sfide e non avete paura di osare, anche leggendo.
Alla fine avrete voglia di... entrare in una biblioteca e conoscere la bibliotecaria (leggete e capirete perché!).
Da accompagnare con... una buona bottiglia di vino.

E così arriviamo a Sofia si veste sempre di nero (Minimum Fax) di Paolo Cognetti. Più che un libro, a tratti un pugno nello stomaco, a tratti una carezza. Una parola dolce e poco dopo un'altra che fa male. Vi innamorerete anche voi di Sofia e della sua vita spezzata, e assieme a lei tenterete in qualche modo di ricucirla. Una figura esile eppure cosi forte, difficile da dimenticare.
Matita alla mano, che c'è parecchio da sottolineare.
Alla fine avrete voglia di... farvi un bel bagno caldo e schiumoso.
Da accompagnare con... una saponetta profumata.

Non mi resta che augurarvi un buon Natale di letture!
La vostra p.l.

lunedì 22 ottobre 2012

Writers #0: gli scrittori (si) raccontano





Sono felice di annunciarvi che il 25 e 26 novembre sarò fra i blogger di Writers #0: scrittori, poeti, musicisti, attori (e naturalmente lettori!) riuniti ai Frigoriferi Milanesi in un festival che si annuncia già divertentissimo.

Questo è il Writers Quiz che ho scelto per l'occasione: se volete provare a indovinarlo seguite le istruzioni che trovate a questo link e potrete vincere il "misterioso" libro e il segnalibro del mio blog, che vi consegnerò personalmente in quei giorni.

Che aspettate?!

http://www.writersfestival.it/it/writers-quiz-14/


giovedì 27 settembre 2012

I Segreti di Corrado Augias: tra storia, romanzo e... una certa ambiguità


Sì, lo confesso!
Prima di andare a Roma, a Londra, a Parigi - e spero presto a New York -, mi sono studiata a fondo i suoi Segreti, usandoli, maneggiandoli e soprattutto riempiendoli di sottolineature e appunti, per vivere attraverso le sue parole queste città. In maniera diversa, mai scontata, mai banale. (Chissà che Corrado non si offenda, sapendo che i suoi lavori sono utilizzati alla stregua di vere e proprie guide turistiche...)

Sì, lo confesso!
Mi sono fiondata a comperare I Segreti d'Italia (Storie, luoghi, personaggi nel romanzo di una nazione, Rizzoli) freschi di stampa, piena di curiosità. Alla faccia dei diciannove-euro-prezzo-di-copertina senza neanche un centesimo di sconto - maledetti.

E... sì, lo confesso!
Durante la conferenza stampa a Pordenonelegge ero piuttusto emozionata, come quando si sta vicini a qualcuno che ha fatto qualcosa di bello per te. Nel mio caso, confezionarmi delle piacevoli storie e regalarmi un modo nuovo di vedere piccole fette di mondo. Non mi pare poco, no?

Certo, il titolo è un po' enfatico, e probabilmente è stato imposto ad Augias a seguito della fortunata serie suddetta. Ma in effetti, come ammissione dello stesso autore, "tutte queste storie mettono insieme un segreto che è il segreto dei segreti: perché noi siamo così, e perché noi italiani abbiamo in Europa una fisionomia così ambigua". E' allora che bisogna fare i conti con la storia: storia avvenuta e storia presa dalla letteratura. Per scoprire che a caratterizzarci è un binomio fondamentale: eccellenza e disastro.
"Siamo l'unico popolo in Europa che conosce una divaricazione così ampia fra aspetti positivi e aspetti negativi. Ecco, noi abbiamo questa specialità, da cui deriva una certa antipatia nei nostri confronti, quella che suscita un soggetto ambiguo".

Il libro si apre con una serie di giudizi che gli stranieri hanno dato di noi, nel corso dell'Ottocento e del Novecento. "Sono giudizi molto divisi, perché noi italiani tocchiamo due estremi molto divaricati: di superiorità e profondo scandalo insieme. Non c'è un'altro popolo in Europa che sia come noi. E dipende dalla nostra natura, dalla nostra storia, che ha conosciuto momenti di potenza straordinaria, e momenti di straordinaria umiliazione".

Parrebbe una tragedia...
E invece no!
"Noi italiani non siamo in grado di capire il senso della tragedia", dice ancora Augias. "Lo ricavo dal nostro passato: in questo paese non sono mai state scritte delle tragedie. Abbiamo inventato il melodramma, la commedia all'italiana, con vette espressive altissime, con attori, soggetti e film apprezzati all'estero prima ancora che qui. Basti pensare ad Alberto Sordi, un Molière del Novecento".

Questa dicotomia che ci caratterizza è ben descritta nel capitolo "Gli italiani visti da dentro", in cui Augias contrappone due capolavori letterari usciti alla fine dell'Ottocento, nei quali vengono tratteggiate due antropologie opposte di italiani: "Cuore" di De Amicis, permeato del perbenismo piemontese del tempo, e "Il piacere" di D'Annunzio, in cui il protagonista Andrea Sperelli, raffinatissimo esteta, è invece molto permale. Ci danno quindi il doppio ritratto che di noi si ha in Europa (ed è inutile dire quale dei due preferisca la sottoscritta...).

Insomma, mettiamocela via: abbiamo dei segreti. Siamo ambigui. Anche tu lo sei. E anch'io lo sono, come Augias mi ha scherzosamente ricordato. Tutto sommato, però, la cosa non mi dispiace affatto. Basta provare a trovare un equilibrio, il cosiddetto giusto mezzo. Tra cuore e piacere, tra l'essere un po' perbene e un po' permale.
E intanto, aggiungere un altro pezzo al puzzle della storia d'Italia, tra verità e romanzo. Che male non fa.

Corrado Augias, invece, è uomo decisamente perbene anche quando deve bacchettare qualcuno nel bel mezzo della presentazione - cosa che è avvenuta, con mio grande spasso!
Di certo è un piacere ascoltarlo: potete farlo qui, nel video realizzato durante la conferenza stampa.


p.l.


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